Visualizzazione post con etichetta Browser Game. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Browser Game. Mostra tutti i post

DUNGEONS & DRAGONS: NEVERWINTER

05/04/15

Oggi è il giorno del lancio ufficiale di Neverwinter in Italia dopo quello internazionale del 20 giugno, ed è anche quello della nostra recensione del nuovo MMORPG free to play di Cryptic Studios e Perfect World ambientato nel mondo di Dungeons & Dragons.


Di un MMORPG di Neverwinter si parlava da parecchio tempo, più o meno da quando il secondo capitolo della saga riscontrò un grandissimo successo online, e ora che dopo una lunga fase di beta è finalmente giunto tra noi c’è innanzitutto da essere contenti per il ritorno di un gioco massivo targato Dungeons & Dragons e quindi Wizard of the Coast. Specie se, come in questo caso, a essere proposti sono qui i Forgotten Realms resi celebri dalla penna di R.A. Salvatore e il suo mitico Drizzt Do’Urden. Il gioco è ambientato cent’anni dopo Neverwinter Nights 2 e dall’epidemia magica che sconvolse il mondo di Faerûn. Imperi e città sono caduti, lasciando alle proprie spalle rovine infestate da mostri e sopravvissuti, cioè noi, intenti a ricostruire.


La città di Neverwinter, il Gioiello del Nord, è sopravvissuta pressoché intatta mentre il resto della Costa è stato praticamente spazzato via dagli eventi, anche se un’eruzione vulcanica ha fatto piovere fuoco e cenere distruggendola quasi completamente. Al tempo del gioco Neverwinter ha recuperato molta della sua gloria passata grazie Lord Neverember di Waterdeep che ha posto la città sotto la sua protezione e ha chiamato avventurieri ed eroi dal Nord per aiutarlo a ricostruirela nella speranza che un giorno possa rivendicare il trono e la corona. Forze oscure cospirano contro di lui con l’intento di indebolire gli eroi chiamati al suo cospetto, e qui interveniamo noi…


Queste le basi di un’ambientazione che da sempre costituisce un assoluto punto di forza di questa saga che si affaccia nei mondi persistenti con un anno di vantaggio sulla rivale The Elder Scrolls, e come quest’ultima lo fa con un theme park MMO che in tutto e per tutto ricalca i tradizionali canoni del genere. Tranne per un non trascurabile aspetto, quello commerciale. Neverwinter è infatti il primo MMORPG Tripla A lanciato in Occidente direttamente come free to play, sia perché il publisher Perfect World s’è fatto un nome attraverso esso sia perché, viste le precedenti esperienze, Cryptic proprio non poteva fare altrimenti. Per molti questo è un punto debole del titolo, in quanto spesso insieme ai benefici del F2P arrivano anche i difetti, a cominciare dal famigerato sistema pay to win che tanti giochi facenti riferimento a questo modello ha rovinato.


Il punto è che i theme park a canone mensile, ultimi della serie TERA, il decisamente meno tradizionale The Secret World e soprattutto Star Wars: The Old Republic, hanno dimostrato che il pay to play non è più sostenibile per il mercato mainstream: sia per la barriera che si ha nell’accedere al gioco sia perché i theme park non riescono più a coinvolgere per lungo tempo e con assiduità. Insomma un problema sia commerciale, sia di contenuti che in questo caso è stato preso di petto, eliminando il primo per concentrarsi sul risolvere il secondo. È quindi venuta fuori l’esperienza di Perfect World in un campo in cui è uno dei maggiori publisher orientali e occidentali per far sì che la nuova fatica degli studios californiani capitanati da Jack Emmert potesse avere tutta la penetrazione possibile per un titolo di questo genere. E, come testimoniano i numeri, da questo punto di vista l’obiettivo è stato sicuramente raggiunto.


Tanto più che, per cercare di battere la concorrenza la dove questa non è poi così radicata, il gioco è stato lanciato quasi in contemporanea completamente localizzato anche sui mercato emergenti polacco, turco e, appunto, italiano. Perciò, oltre al fatto di essere gratuito, Neverwinter si gioca anche la carta di essere completamente tradotto nella nostra lingua. Un qualcosa che, per una produzione di ampio richiamo come questa, solo a fino un paio d’anni fa pareva impossibile. Merito al publisher, dunque, per avere osato con un paio di decisioni che proprio non possiamo non apprezzare. Ma lo sviluppatore, Cryptic, che cosa è riuscito a offrire una volta che così facilmente siamo riusciti ad accedere al gioco?


La softco di Los Gatos, come detto, è partita da un’intelaiatura molto tradizionale: da una parte laquarta edizione del set di regole di Dungeons & Dragons e dall’altra la ben nota struttura dei MMORPG tradizionali: scelti razza e classe si entra nel mondo di gioco per progredire per cinquanta livelli passando da una zona all’altra del mondo di gioco seguendo quella che è la storyline principale che ci guiderà sino al level cap. Detto così, sa parecchio di già visto. È infatti è proprio così: la struttura portante di Neverwinter è esattamente quella cui ci siamo assuefatti in questi ultimi dieci anni: una quest dopo l’altra uccideremo mob e NPC di ogni genere allo scopo di acquisire abilità ed equipaggiamento sempre più potenti, ovviamente inframezzando l’esperienza di gioco con istanze più o meno lunghe e difficili da completare.


Ma il punto è che non è tutto qui, perché ci sono diverse cose da analizzare prima di poter definire quello che è. In primis ciò che utilizzeremo per il 90% della nostra esperienza di gioco. Il combattimento. Se da una parte le classi disponibili (Ladro Ingannatore, Chierico Devoto, Mago del Controllo, Guerriero Pesantemente Armato, Guerriero Guardiano e Presto Disponibile – just trolling) ricalcano pedissequamente i classici ruoli tank, healer e damage dealer dall’altra il cuore del combat è prettamente action, con tanto di mira e attacchi via mouse e le altre skill principali del personaggio a completare il sistema movimento WASD. Niente TAB targeting e sfilza infinita di abilità con cui impazzire.


C’è infatti quel limite imposto alle abilità selezionabili contemporaneamente che abbiamo in titoli come Guild Wars 2 e The Secret World, il che rende nel suo complesso il sistema più gestibile rispetto all’avere tre o quattro barre dell’interfaccia piene di skill. Anche il livello di dinamicità si avvicina invece molto a quello del MMORPG ArenaNet, con schivate, balzi in avanti o indietro e via discorrendo. In buona sostanza non si tratta di un sistema in tutto e per tutto in tempo reale, ma le differenze quasi non si notano, rendendo i combattimenti decisamente piacevoli e appaganti.


Sostanzialmente, si schiva con la doppia pressione dei tasti A e D, e allo stesso modo si fanno balzi in avanti o indietro con W e S. Il sistema risulta fondamentale per evitare gli attacchi, contrassegnati da un cerchio o da un cono rosso per terra che ci consentono di fare la mossa con qualche secondo di anticipo. Col TAB possiamo utilizzare l’abilità specifica di classe (per esempio il vanish del ladro) e inoltre si hanno tre slot per gli oggetti da richiamare immediatamente, come le pozioni. Lo shop fortunatamente non offre elementi aggiuntivi dell’interfaccia di comando come avviene in altri titoli, quindi si è effettivamente tutti alla pari.


Parlando di personalizzazione vi sono complessivamente una ventina abbondante di poteri, cioè abilità uniche, per ogni classe, oltre a dodici talenti che portano a tre differenti specializzazioni per ognuna. Come in ogni gioco D&D che si rispetti con la progressione è importante tenere d’occhio le sei caratteristiche di base del PG (forza, costituzione, destrezza, intelligenza, saggezza e carisma) in modo da renderle adatte alla classe che stiamo giocando, anche se il sistema di per sé aiuta parecchio nel non creare ibridi poco efficaci.


In termini generali quanto offerto in termini di personalizzazione è più che soddisfacente: anche se mancano elementi di originalità ciò che serve, cioè la funzionalità, è inappuntabile con i cammini leggendari disponibili a partire dal livello 50 che offrono ulteriori 11 talenti con abilità annesse a caratterizzare le tre specializzazioni per classe citate in precedenza. Il leveling è poi decisamente molto veloce, quindi ci vuole poco a crearsi tre personaggi di tre classi differenti (sempre che non vogliate acquistare slot personaggio aggiuntivi) e vedere quella che più si addice al vostro stile di gioco.


Non mancano poi, ovviamente, titoli e pet, qui veri e propri companion equipaggiabii di tutto punto via via che crescono con noi, come in Star Wars: The Old Republic, a fare da ulteriore elemento di differenziazione tra un PG e un altro. A livello meramente estetico, poi, sono davvero tantissimi gli elementi utili: da equipaggiamento appositamente adibiti, naturalmente per la maggior parte acquistabili tramite Zen coin nello store e rapidamente richiamabili attraverso l’interfaccia del personaggio, alle tantissime opzioni con tanto di slider in fase di creazione dello stesso.


Descritta la struttura generale del titolo è il momento di passare ai particolari: come detto, Il PvE è del tutto lineare e perfettamente affrontabile esclusivamente in solo. Cryptic ha infatti progettato tutto il gioco per adattarsi automaticamente alle dimensioni del party e al livello del personaggio. E se le differenti zone realizzate dallo sviluppatore sono effettivamente divise per livello di competenza quello che è il vero cuore di Neverwinter, ovvero i dungeon e il Foundry, vede un’ampissima scelta liberamente accessibile a qualsiasi livello. I dungeon sono ovviamente tantissimi e divisi per zone, con il recente raid Caverne di Gauntlgrym da venti giocatori a fare da punto di riferimento per l’end-game, insieme con l’ormai imminente prima espansione Fury of the Feywild attesa per il 22 agosto.


Cryptic è stata molto precisa su questo punto: Neverwinter è un MMORPG che a tutti gli effetti è possibile affrontare in solo come se si trattasse di un RPG single player, e se da un lato ciò è sicuramente apprezzabile e aumenta la ricettività del titolo, dall’altro fa capire quanto l’aspetto multiplayer sia complementare e non essenziale al godimento del titolo se non per quelli che sono i contenuti end-game. Sarò all’antica se volete, ma per me MMORPG vuol dire prima di tutto interazione con altri giocatori. Non dico forzata, ma quantomeno basilare. Questa è però la piega che hanno preso i theme park negli ultimi anni, World of Warcraft in primis, diretta conseguenza del fatto, a mio parere, che non sono stati ideati contenuti che permettano una vera interdipendenza tra ruoli. Sia nel combattimento, sia per quello che ne è il contorno, ossia lato commerciale-economico e sociale.


Questi aspetti sono quindi presenti ma del tutto spenti in Neverwinter, così come del resto lo è il concetto di open world persistente. Ci sono la casa d’aste, i mestieri per il crafting e, come detto, i dungeon da affrontare in compagnia, ma manca del tutto quel legante che possa far definire quello creato in Neverwinter un mondo vivo. La staticità è insomma un aspetto che limita l’entusiasmo e l’immersività nel gioco, e certo non è un problema solo di questo titolo ma di tutta la genìa venuta fuori dal post-WoW salvo rarissime eccezioni. Questo per dire che, in definitiva, il gameplay di Neverwinter, come quello dei suoi principali concorrenti diretti, risulta piuttosto piatto perché diretto in un’unica direzione. In altre parole i MMORPG che cercano di diventare single player dimenticandosi di essere prima di tutto dei multiplayer massivi faccio un’estrema fatica a digerirli, e questo vale per moltissimi appassionati.


E a questi Cryptic si è rivolta con quella grandissima invenzione che è The Foundry: un sistema che consente alla community del gioco, già ampiamente sperimentata con Star Trek Online, di crearsi le proprie avventure e renderle disponibili agli altri. Un ottimo sistema non solo per condividere le proprie passioni ma anche per dare un’ulteriore scopo alle gilde, che attraverso essa possono costruirsi un ambiente di gioco in tutto e per tutto personalizzato. Per questo Neverwinter è il gioco che meglio ricalca il vero spirito di Dungeons & Dragons e per questo è un titolo dalla giocabilità praticamente infinita. Attraverso The Foundry è possibile non solo giocare e creare avventure, siano quest nelle zone standard o istanze realizzate a mano in ogni dettaglio, ma anche recensirle, votarle, sponsorizzarle e naturalmente filtrarle per scoprire quale si adatti megli oa ciò che cerchiamo.


Un vero e proprio gioco nel gioco che risulta molto speso ben più originale del classico uccidi 10 lupi e ammazza 5 furfanti, regalando ore, giorni di divertimento a costo zero. Il problema è che sempre di istanze slegate da un contesto che non sia quello di una serie delle stesse si tratta, risultando distaccato e artificioso anche se, come detto, decisamente apprezzabile. Quel che voglio dire è che cotanta meraviglia, almeno dal mio punto di vista, non riesce a donare maggiore profondità e spessore a un titolo che ne avrebbe tantissimo bisogno, ma solo una maggiore, e pure eccellente, varietà.


Pur essendocene a tonnellate, mancano insomma elementi che riescano a far emergere chiaramente Neverwinter dalla massa, rendendo il gioco difficile da apprezzare per lungo tempo. Quello sviluppatore e publisher sono riusciti a fare è insomma un nuovo theme park MMO con in più la possibilità di realizzare le proprie avventure, che non è poco, ma ciò che manca è il mordente, una consistente “presa” sul giocatore che non sia uno sfegatato appassionato di dungeon in tutte le salse. Per questo moltissimi lo stanno provando e abbandonando piuttosto in fretta, nonostante il gioco non abbia difetti evidenti.


La realizzazione tecnica è infatti di alto livello e priva di problemi congeniti, tanto che quello di Neverwinter è stato uno dei lanci più puliti della storia dei MMORPG, anche se si trattava di un’open beta. La grafica e le animazioni sono dettagliate e curate, rendendo il gioco indubbiamente gradevole, così come musiche e sonoro. Si vede che c’è una mano esperta dietro, quale quella di Cryptic indubbiamente è. Lo sviluppatore è sicuramente maturato e, sotto quest’aspetto, sicuramente uno dei migliori in campo occidentale.


Mancano quindi tutti quegli aspetti che avevano rovinato l’uscita di Champions Online e Star Trek Online, ma non per questo non vi sono lacune: il bilanciamento tra le classi è ancora in fase di rodaggio, e qui si capisce perché ancora non si sia visto l’attesissimo Renger, anche perché Cryptic sta lavorando per colmare un’altra lacuna, questa sua storica, quella della latitanza dell’omogeneità dei contenuti della storyline, piuttosto deficitaria all’avvicinarsi del cap, e soprattutto un end-game sostanzioso che vada oltre l’unico raid disponibile e quell’abbozzo di PvP posticcio che c’è nel gioco. Così come deve essere rivista la difficoltà generale, un po’ troppo bassa sia in solo che in gruppo. Ma, visto il mezzo miracolo che la softco ha saputo fare con STO, le speranze ci sono tutte perché questo titolo cresca nel modo giusto ci sono e sono pure molto consistenti.


Indipendentemente dal tipo di gameplay, dal tipo di ambientazione e dalla complessità delle meccaniche di gioco, esistono essenzialmente due tipi di titoli persistenti: quelli fatti bene e quelli fatti male. Neverwinter appartiene sicuramente alla prima categoria, e indubbiamente si tratta del titolo che Cryptic Studios ha saputo lanciare meglio dopo i mezzi disastri di Champions e Star Trek Online. Questo però, almeno attualmente, non ne fa un MMORPG che riesca a elevarsi dalla massa, pur offrendo quell’elemento unico e impareggiabile che è The Foundry, anche visti i problemi di gioventù che si porta dietro: nulla di incisivo per i casual ma importanti per chi vuole affrontare questo gioco con un approccio più hardcore. Arrivati al 2013 è estremamente dura per un theme park tradizionale riuscire catturare a lungo l’interesse di una community ampia e variegata, e questo titolo deve pagare, quantomeno inizialmente, questo scotto. Certo il modello true free to play e la localizzazione italiana sono elementi di assoluto rilievo, che infatti incidono corposamente sulla valutazione finale.

Nostale

26/01/14

Tra i pochi MMORPG free to play in italiano attualmente disponibili, ci sono diversi giochi di ruolo indirizzati principalmente verso i bambini e i giocatori meno cresciuti. All’interno di questa piccola cerchia troviamo anche NosTale, un titolo manga dal gameplay tipico degli hack and slash con telecamera isometrica, ambientato in un mondo fantasy ricco di avventure e missioni da portare a termine.

Si tratta del classico MMORPG, un po’ scontato ma comunque apprezzato da molti giocatori, di facile comprensione e adatto sopratutto per i bambini, con testi in italiano che accompagnano l’avventura attraverso dialoghi, consigli e scene d’intermezzo.
Anteprima di gioco



Inizialmente potrai creare il tuo personaggio, scegliendo tra una femmina o un maschietto, per poi optare fra diversi tagli e colori di capelli. L’editor non permette di personalizzare a dovere il proprio combattente, pertanto per distinguerti dagli altri giocatori dovrai aspettare di raccogliere o acquistare nuovi equipaggiamenti, indumenti e armi. Verrai accolto da una simpatica NPC che ti introdurrà nel vivo dell’azione con una sorta di tutorial, dove imparerai a combattere e catturare il tuo primo animale da compagnia. Quest’ultimo combatterà al tuo fianco, ti seguirà ovunque andrai e potrà persino essere utilizzato individualmente. Questo significa che volendo potrai ordinargli di attaccare un determinato avversario, mentre il tuo personaggio potrà restare a guardare o dedicarsi ad un’altra attività. Combattendo potrai raccogliere dai nemici uccisi vari oggetti, tra i quali nuovi vestiti da indossare, cibo per recuperare i punti vita, armi e vari elementi utili al personaggio e al conseguimento delle missioni. Altri oggetti potranno poi essere ottenuti come ricompensa, oppure acquistati nei negozi con i soldi guadagnati combattendo.

Una volta apprese le basi e familiarizzato con i comandi, potrai accettare missioni più impegnative ed accedere a particolari zone istanziate, dove compariranno nemici da uccidere per poter passare di volta in volta in nuove stanze. All’interno di queste aree, gli avversari ti attaccheranno a vista e saranno più violenti rispetto a quelli che incontrerai abitualmente nel resto del mondo. Per completare le missioni dovrai attraversare tutte le zone richieste passando per i vari portali, alle volte con l’obbligo di uccidere tutti i nemici ed altre con un limite di tempo da rispettare. Portando a termine gli obiettivi potrai guadagnare molta esperienza, livellare il tuo personaggio e renderlo sempre più forte.



All’interno del villaggio iniziale conoscerai ben presto tutti gli NPC, tra i quali l’insegnante di abilità che ti permetterà di apprendere nuove mosse da sfruttare in battaglia. Ogni skill viene suddivisa in due categorie: principiante ed avanzato, mentre una volta apprese potranno essere inserite all’interno della barra posta in basso al centro dello schermo, attraverso la quale potrai attivarle con più facilità e prontezza. Conoscerai poi altri mercanti di vario genere, ai quali potrai vendere gli oggetti inutili raccolti in battaglia in cambio di denaro, per poi reinvestirlo nell’acquisto di equipaggiamenti e pozioni utili.
Grafica



Il comparto grafico di NosTale è molto semplice e colorato, ispirato al classico stile manga che da sempre si presta bene per i giochi che mirano a far sorridere i bambini. La telecamera isometrica permette di osservare l’azione dall’alto ed avere una panoramica generale degli scenari, mentre la possibilità di zoomare fa si che si possano seguire più da vicino i combattimenti. Durante l’avventura avrai occasione di incontrare creature di ogni tipo, all’interno di un mondo fantasy immerso nella natura e popolato sia da persone con nobili intenti che da malvagi avversari da sconfiggere.

I combattimenti non offrono niente di particolarmente intrigante, con attacchi accompagnati da effetti abbastanza scontati e poco coinvolgenti. Stesso discorso per la qualità e i dettagli in generale, anche se nel complesso la resa visiva rientra nei classici canoni dei giochi di ruolo manga, dove anzichè puntare sulla complessità degli scenari gli sviluppatori tendono a concentrarsi su texture semplici e sull’utilizzo di colori molto accesi e vivaci.
Gameplay



Un hack and slash intuitivo e senza troppi fronzoli, dove ogni spostamento dovrà essere fatto cercando sulla mappa il luogo da raggiungere o seguendo la freccia rossa posta sopra il personaggio, la quale apparirà ogni volta che accetterai una missione. A differenza di molti altri MMORPG, NosTale non ha introdotto nessun sistema di auto-walk, pertanto per raggiungere le zone richieste dalle quest dovrai utilizzare il mouse ed indicare la via al tuo eroe. Tuttavia, una piccola scorciatoia in realtà esiste. Basterà infatti cliccare sulla mini-mappa per far compiere automaticamente grandi spostamenti al tuo combattente, il quale troverà da solo la strada per raggiungere il punto indicato. Non sarà come avere un pilota automatico ma permetterà comunque di ridurre un minimo la fatica, evitando di dover cliccare sul terreno ad ogni dieci metri percorsi.

Per il resto troviamo le classiche dinamiche dei giochi di ruolo, dove tra una missione e l’altra potrai spendere il denaro guadagnato per migliorare l’equipaggiamento e personalizzare l’aspetto del personaggio. Ottenendo punti esperienza salirai inoltre di livello, avrai occasione di sbloccare nuove abilità da sfruttare in battaglia e potrai catturare altri animali domestici più potenti e in grado di aiutarti a superare le grandi difficoltà.
Conclusioni

NosTale è un buon MMORPG manga free to play in italiano. Non offre niente di speciale e non si presenta certo come uno dei più innovativi giochi di ruolo presenti sul mercato, ma ciò nonostante rappresenta un buon passatempo per tutti coloro che sono alla ricerca di un titolo completamente tradotto in italiano, in particolar modo per i bambini e i principianti che necessitano di fare un po’ di pratica in un gioco non troppo difficile e di facile comprensione.

Gioca Online Gratis

4Story Browser Game

Tra i pochi MMORPG in italiano attualmente esistenti troviamo 4Story, un gioco di ruolo fantasy rilasciato nel 2008 e distribuito da Gameforge. E’ ambientato in un mondo diviso in tre grandi regni, uno neutrale di nome Gor e due in conflitto, ovvero Derion e Valorian.
A causa delle forti somiglianze a livello grafico e di gameplay, viene spesso considerato una delle tante copie di Wolrd of Warcraft, anche se quest’ultimo risulta sicuramente più completo e meglio sviluppato.

Anteprima di gioco

Personaggio umano 4Story

Per prima cosa dovrai creare il tuo personaggio, optando fra una delle tre razze disponibili: umani, felini e fate. Una volta scelta la razza, il sesso, il volto e i colori del tuo avatar, dovrai scegliere una delle sei classi a tua disposizione: mago, sacerdote, evocatore, guerriero, cavaliere e arciere, ognuna con le proprie caratteristiche, abilità esclusive ed indumenti. Per testare il gioco ho scelto l’evocatore, una classe sicuramente molto divertente e capace di evocare creature di ogni tipo, schiavizzare i mostri sconfitti e richiamarli in battaglia per combattere. Una volta iniziata la partita potrai scegliere se affrontare il tutorial e familiarizzare con i comandi di gioco oppure saltare la fase di apprendimento ed accedere direttamente al mondo di 4Story. A questo punto riceverai le prime missioni da portare a termine, affronterai creature sempre nuove e potrai livellare il tuo personaggio.
Uno degli aspetti originali di questo MMORPG riguarda le skill, le quali saranno tutte disponibili già dal primo livello. Potrai usufruire di svariate abilità, differenti tra loro ed esclusive della classe che avrai scelto, alcune difensive ed altre di attacco, certe in grado di curare il personaggio, evocare compagni pronti a combattere e così via. Progredendo nel gioco, guadagnando esperienza e salendo di livello otterrai degli speciali punti da redistribuire a tuo piacimento, i quali serviranno a potenziare le skill rendendole ancora più utili ed efficaci. Sempre all’inizio della partita riceverai un dono inconsueto, ovvero un cavallo con il quale potrai spostarti più velocemente ed esplorare il magico mondo di 4Story.
cavalcature, pet e mob 4Story
Il gioco offre notevoli automatismi che permettono anche ai giocatori più pigri di progredire alla velocità della luce. Basterà infatti cliccare sull’apposito pulsante per far muovere automaticamente il personaggio e dirigerlo verso la zona richiesta dalle missioni. Troverà ed attaccherà autonomamente i nemici, mentre l’unica cosa di cui dovrai occuparti sarà di raccogliere gli oggetti rilasciati dai mob uccisi. Una volta conseguiti gli obiettivi il personaggio tornerà dall’NPC per concludere la quest, potrai ricevere la ricompensa ed accettare la missione successiva. Detto questo, è bene precisare che sarai comunque libero di giocare senza usufruire di tali automatismi, ovvero muovendo manualmente il tuo avatar e seguendo la freccia posizionata sul terreno per raggiungere le zone richieste dalle varie quest, attaccando i nemici, scegliendo quali abilità usare, raccogliendo gli oggetti e così via.

Grafica

Ambientazione 4Story
4Story offre un comparto grafico mediocre, più che sufficiente ma comunque non all’altezza dei più moderni giochi di ruolo attualmente in circolazione. Nonostante il dettaglio delle texture non sia per nulla entusiasmante, bisogna comunque apprezzare lo stile con il quale gli sviluppatori hanno realizzato non solo gli scenari ma sopratutto le molteplici creature fantasy presenti nel gioco, alcune davvero disegnate con cura e piacevoli da vedere. Anche i combattimenti, per quanto statici e tipici dei classici MMORPG, offrono alcuni effetti ed animazioni che accompagnano l’uso delle abilità e rendono gli scontri più dinamici ed avvincenti, sopratutto quando si utilizza una classe in grado di lanciare incantesimi o evocare mostri pronti a combattere.
Niente di nuovo per quanto riguarda l’interfaccia utente, classica in tutto e per tutto, con la tipica barra delle abilità posta in basso, la mini-mappa e la chat con la quale comunicare con gli altri giocatori. Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i giochi di ruolo non avrà pertanto alcuna difficoltà a familiarizzare con il gioco e potrà fin da subito partecipare senza problemi. Nel complesso ci troviamo di fronte ad una resa visiva apprezzabile, chiaramente datata e vecchio stampo ma comunque priva di difetti fastidiosi e sgradevoli.

Gameplay

Combattimento 4Story
Il tipico gioco di ruolo free to play, concettualmente classico e dotato di tutta una serie di caratteristiche e funzionalità già viste in molti altri titoli. La possibilità di usare tutte le skill fin dalla prima sessione di gioco semplifica sicuramente la progressione, permettendo già dai primi livelli di usufruire di tantissime abilità in grado di far fuori i nemici in un paio di colpi. La cavalcatura iniziale garantisce inoltre una velocità di movimento maggiorata, la quale unita al sistema di autowalk rendono l’intera esperienza di gioco alla portata di chiunque, anche di coloro che non hanno mai giocato prima ad un MMORPG. Una volta giunto al decimo livello dovrai scegliere da che parte schierarti, optando fra uno dei due Paesi in conflitto: Derion e Valorian. A seconda di quale sarà la tua scelta verrai portato in una determinata zona, dalla quale continuerai ad accettare missioni e combattere per ottenere ricompense e punti esperienza. Potrai inoltre potenziare le tue skill, acquistare cavalcature più belle, far costruire armi molto potenti e procurarti un’armatura degna di tale nome.
Infine, è bene sapere che a livello di PvP è possibile attaccare qualunque giocatore della fazione avversaria, sia a vista che durante le guerre giornaliere tra regni. Vincendo gli scontri contro gli altri partecipanti si possono ottenere onore e crediti, così come è possibile perderli in caso di sconfitta. I crediti serviranno per acquistare gli ingredienti utili a forgiare oggetti speciali, mentre aumentare il numero di nemici sconfitti significherà migliorare la propria posizione nella classifica generale.

Conclusioni

4Story è il classico MMORPG fantasy free to play, concettualmente già visto ma comunque ben realizzato. Risente chiaramente degli anni passati, ma ciò nonostante potrebbe ancora interessare per via della completa traduzione dei testi e delle voci in italiano. Nel complesso rappresenta una delle tante alternative presenti in rete, non paragonabile ai titoli di nuova generazione ma comunque adatto per coloro che cercano un gioco di ruolo in italiano e in grado di funzionare anche su computer datati e poco potenti.

Goal United Browser Game Calcistico

Se sei appassionato di calcio e hai sempre sognato di gestire un'intera squadra di calcio comodamente da casa tua questo è il gioco che fa per te.
Goal United è infatti uno straordinario browser game che necessita esclusivamente di un collegamento ad internet e con il quale trascorrerai ore davanti allo schermo del tuo pc tentando di scalare la classifica e raggiungere la vetta.
Con una grafica ed un gameplay a dir poco professionali, Goal United si propone come uno dei migliori giochi in assoluto nel suo genere.

Crea la tua squadra ed inizia la tua scalata verso la VITTORIA!!!


4Story Browser Game

25/01/14

Tra i pochi MMORPG in italiano attualmente esistenti troviamo 4Story, un gioco di ruolo fantasy rilasciato nel 2008 e distribuito da Gameforge. E’ ambientato in un mondo diviso in tre grandi regni, uno neutrale di nome Gor e due in conflitto, ovvero Derion e Valorian.
A causa delle forti somiglianze a livello grafico e di gameplay, viene spesso considerato una delle tante copie di Wolrd of Warcraft, anche se quest’ultimo risulta sicuramente più completo e meglio sviluppato.

Anteprima di gioco

Personaggio umano 4Story

Per prima cosa dovrai creare il tuo personaggio, optando fra una delle tre razze disponibili: umani, felini e fate. Una volta scelta la razza, il sesso, il volto e i colori del tuo avatar, dovrai scegliere una delle sei classi a tua disposizione: mago, sacerdote, evocatore, guerriero, cavaliere e arciere, ognuna con le proprie caratteristiche, abilità esclusive ed indumenti. Per testare il gioco ho scelto l’evocatore, una classe sicuramente molto divertente e capace di evocare creature di ogni tipo, schiavizzare i mostri sconfitti e richiamarli in battaglia per combattere. Una volta iniziata la partita potrai scegliere se affrontare il tutorial e familiarizzare con i comandi di gioco oppure saltare la fase di apprendimento ed accedere direttamente al mondo di 4Story. A questo punto riceverai le prime missioni da portare a termine, affronterai creature sempre nuove e potrai livellare il tuo personaggio.
Uno degli aspetti originali di questo MMORPG riguarda le skill, le quali saranno tutte disponibili già dal primo livello. Potrai usufruire di svariate abilità, differenti tra loro ed esclusive della classe che avrai scelto, alcune difensive ed altre di attacco, certe in grado di curare il personaggio, evocare compagni pronti a combattere e così via. Progredendo nel gioco, guadagnando esperienza e salendo di livello otterrai degli speciali punti da redistribuire a tuo piacimento, i quali serviranno a potenziare le skill rendendole ancora più utili ed efficaci. Sempre all’inizio della partita riceverai un dono inconsueto, ovvero un cavallo con il quale potrai spostarti più velocemente ed esplorare il magico mondo di 4Story.
cavalcature, pet e mob 4Story
Il gioco offre notevoli automatismi che permettono anche ai giocatori più pigri di progredire alla velocità della luce. Basterà infatti cliccare sull’apposito pulsante per far muovere automaticamente il personaggio e dirigerlo verso la zona richiesta dalle missioni. Troverà ed attaccherà autonomamente i nemici, mentre l’unica cosa di cui dovrai occuparti sarà di raccogliere gli oggetti rilasciati dai mob uccisi. Una volta conseguiti gli obiettivi il personaggio tornerà dall’NPC per concludere la quest, potrai ricevere la ricompensa ed accettare la missione successiva. Detto questo, è bene precisare che sarai comunque libero di giocare senza usufruire di tali automatismi, ovvero muovendo manualmente il tuo avatar e seguendo la freccia posizionata sul terreno per raggiungere le zone richieste dalle varie quest, attaccando i nemici, scegliendo quali abilità usare, raccogliendo gli oggetti e così via.

Grafica

Ambientazione 4Story
4Story offre un comparto grafico mediocre, più che sufficiente ma comunque non all’altezza dei più moderni giochi di ruolo attualmente in circolazione. Nonostante il dettaglio delle texture non sia per nulla entusiasmante, bisogna comunque apprezzare lo stile con il quale gli sviluppatori hanno realizzato non solo gli scenari ma sopratutto le molteplici creature fantasy presenti nel gioco, alcune davvero disegnate con cura e piacevoli da vedere. Anche i combattimenti, per quanto statici e tipici dei classici MMORPG, offrono alcuni effetti ed animazioni che accompagnano l’uso delle abilità e rendono gli scontri più dinamici ed avvincenti, sopratutto quando si utilizza una classe in grado di lanciare incantesimi o evocare mostri pronti a combattere.
Niente di nuovo per quanto riguarda l’interfaccia utente, classica in tutto e per tutto, con la tipica barra delle abilità posta in basso, la mini-mappa e la chat con la quale comunicare con gli altri giocatori. Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i giochi di ruolo non avrà pertanto alcuna difficoltà a familiarizzare con il gioco e potrà fin da subito partecipare senza problemi. Nel complesso ci troviamo di fronte ad una resa visiva apprezzabile, chiaramente datata e vecchio stampo ma comunque priva di difetti fastidiosi e sgradevoli.

Gameplay

Combattimento 4Story
Il tipico gioco di ruolo free to play, concettualmente classico e dotato di tutta una serie di caratteristiche e funzionalità già viste in molti altri titoli. La possibilità di usare tutte le skill fin dalla prima sessione di gioco semplifica sicuramente la progressione, permettendo già dai primi livelli di usufruire di tantissime abilità in grado di far fuori i nemici in un paio di colpi. La cavalcatura iniziale garantisce inoltre una velocità di movimento maggiorata, la quale unita al sistema di autowalk rendono l’intera esperienza di gioco alla portata di chiunque, anche di coloro che non hanno mai giocato prima ad un MMORPG. Una volta giunto al decimo livello dovrai scegliere da che parte schierarti, optando fra uno dei due Paesi in conflitto: Derion e Valorian. A seconda di quale sarà la tua scelta verrai portato in una determinata zona, dalla quale continuerai ad accettare missioni e combattere per ottenere ricompense e punti esperienza. Potrai inoltre potenziare le tue skill, acquistare cavalcature più belle, far costruire armi molto potenti e procurarti un’armatura degna di tale nome.
Infine, è bene sapere che a livello di PvP è possibile attaccare qualunque giocatore della fazione avversaria, sia a vista che durante le guerre giornaliere tra regni. Vincendo gli scontri contro gli altri partecipanti si possono ottenere onore e crediti, così come è possibile perderli in caso di sconfitta. I crediti serviranno per acquistare gli ingredienti utili a forgiare oggetti speciali, mentre aumentare il numero di nemici sconfitti significherà migliorare la propria posizione nella classifica generale.

Conclusioni

4Story è il classico MMORPG fantasy free to play, concettualmente già visto ma comunque ben realizzato. Risente chiaramente degli anni passati, ma ciò nonostante potrebbe ancora interessare per via della completa traduzione dei testi e delle voci in italiano. Nel complesso rappresenta una delle tante alternative presenti in rete, non paragonabile ai titoli di nuova generazione ma comunque adatto per coloro che cercano un gioco di ruolo in italiano e in grado di funzionare anche su computer datati e poco potenti.

Nostale

04/11/13

Tra i pochi MMORPG free to play in italiano attualmente disponibili, ci sono diversi giochi di ruolo indirizzati principalmente verso i bambini e i giocatori meno cresciuti. All’interno di questa piccola cerchia troviamo anche NosTale, un titolo manga dal gameplay tipico degli hack and slash con telecamera isometrica, ambientato in un mondo fantasy ricco di avventure e missioni da portare a termine.

Si tratta del classico MMORPG, un po’ scontato ma comunque apprezzato da molti giocatori, di facile comprensione e adatto sopratutto per i bambini, con testi in italiano che accompagnano l’avventura attraverso dialoghi, consigli e scene d’intermezzo.
Anteprima di gioco



Inizialmente potrai creare il tuo personaggio, scegliendo tra una femmina o un maschietto, per poi optare fra diversi tagli e colori di capelli. L’editor non permette di personalizzare a dovere il proprio combattente, pertanto per distinguerti dagli altri giocatori dovrai aspettare di raccogliere o acquistare nuovi equipaggiamenti, indumenti e armi. Verrai accolto da una simpatica NPC che ti introdurrà nel vivo dell’azione con una sorta di tutorial, dove imparerai a combattere e catturare il tuo primo animale da compagnia. Quest’ultimo combatterà al tuo fianco, ti seguirà ovunque andrai e potrà persino essere utilizzato individualmente. Questo significa che volendo potrai ordinargli di attaccare un determinato avversario, mentre il tuo personaggio potrà restare a guardare o dedicarsi ad un’altra attività. Combattendo potrai raccogliere dai nemici uccisi vari oggetti, tra i quali nuovi vestiti da indossare, cibo per recuperare i punti vita, armi e vari elementi utili al personaggio e al conseguimento delle missioni. Altri oggetti potranno poi essere ottenuti come ricompensa, oppure acquistati nei negozi con i soldi guadagnati combattendo.

Una volta apprese le basi e familiarizzato con i comandi, potrai accettare missioni più impegnative ed accedere a particolari zone istanziate, dove compariranno nemici da uccidere per poter passare di volta in volta in nuove stanze. All’interno di queste aree, gli avversari ti attaccheranno a vista e saranno più violenti rispetto a quelli che incontrerai abitualmente nel resto del mondo. Per completare le missioni dovrai attraversare tutte le zone richieste passando per i vari portali, alle volte con l’obbligo di uccidere tutti i nemici ed altre con un limite di tempo da rispettare. Portando a termine gli obiettivi potrai guadagnare molta esperienza, livellare il tuo personaggio e renderlo sempre più forte.



All’interno del villaggio iniziale conoscerai ben presto tutti gli NPC, tra i quali l’insegnante di abilità che ti permetterà di apprendere nuove mosse da sfruttare in battaglia. Ogni skill viene suddivisa in due categorie: principiante ed avanzato, mentre una volta apprese potranno essere inserite all’interno della barra posta in basso al centro dello schermo, attraverso la quale potrai attivarle con più facilità e prontezza. Conoscerai poi altri mercanti di vario genere, ai quali potrai vendere gli oggetti inutili raccolti in battaglia in cambio di denaro, per poi reinvestirlo nell’acquisto di equipaggiamenti e pozioni utili.
Grafica



Il comparto grafico di NosTale è molto semplice e colorato, ispirato al classico stile manga che da sempre si presta bene per i giochi che mirano a far sorridere i bambini. La telecamera isometrica permette di osservare l’azione dall’alto ed avere una panoramica generale degli scenari, mentre la possibilità di zoomare fa si che si possano seguire più da vicino i combattimenti. Durante l’avventura avrai occasione di incontrare creature di ogni tipo, all’interno di un mondo fantasy immerso nella natura e popolato sia da persone con nobili intenti che da malvagi avversari da sconfiggere.

I combattimenti non offrono niente di particolarmente intrigante, con attacchi accompagnati da effetti abbastanza scontati e poco coinvolgenti. Stesso discorso per la qualità e i dettagli in generale, anche se nel complesso la resa visiva rientra nei classici canoni dei giochi di ruolo manga, dove anzichè puntare sulla complessità degli scenari gli sviluppatori tendono a concentrarsi su texture semplici e sull’utilizzo di colori molto accesi e vivaci.
Gameplay



Un hack and slash intuitivo e senza troppi fronzoli, dove ogni spostamento dovrà essere fatto cercando sulla mappa il luogo da raggiungere o seguendo la freccia rossa posta sopra il personaggio, la quale apparirà ogni volta che accetterai una missione. A differenza di molti altri MMORPG, NosTale non ha introdotto nessun sistema di auto-walk, pertanto per raggiungere le zone richieste dalle quest dovrai utilizzare il mouse ed indicare la via al tuo eroe. Tuttavia, una piccola scorciatoia in realtà esiste. Basterà infatti cliccare sulla mini-mappa per far compiere automaticamente grandi spostamenti al tuo combattente, il quale troverà da solo la strada per raggiungere il punto indicato. Non sarà come avere un pilota automatico ma permetterà comunque di ridurre un minimo la fatica, evitando di dover cliccare sul terreno ad ogni dieci metri percorsi.

Per il resto troviamo le classiche dinamiche dei giochi di ruolo, dove tra una missione e l’altra potrai spendere il denaro guadagnato per migliorare l’equipaggiamento e personalizzare l’aspetto del personaggio. Ottenendo punti esperienza salirai inoltre di livello, avrai occasione di sbloccare nuove abilità da sfruttare in battaglia e potrai catturare altri animali domestici più potenti e in grado di aiutarti a superare le grandi difficoltà.
Conclusioni

NosTale è un buon MMORPG manga free to play in italiano. Non offre niente di speciale e non si presenta certo come uno dei più innovativi giochi di ruolo presenti sul mercato, ma ciò nonostante rappresenta un buon passatempo per tutti coloro che sono alla ricerca di un titolo completamente tradotto in italiano, in particolar modo per i bambini e i principianti che necessitano di fare un po’ di pratica in un gioco non troppo difficile e di facile comprensione.

Aion - Browser Game

04/09/13

Bene bene, oggi per molti è il grande giorno: fresco fresco approda nel panorama videoludico un nuovissimo MMO pronto a colpire il mercato.
Oggi Aion sarà rilasciato, e tutti i giocatori che ormai si sono stufati di WoW si aspettano veramente molto. E questa è, di per sé, già una piccola vittoria. Non perchè Aion sia un clone di WoW (anche se ci sono molte similitudini), ma perchè ha puntato su un aspetto che molti giocatori hanno contestato in molti recenti MMO pubblicati...il gameplay!

L'industria dei MMO sta diventando confusionaria, specialmente nel genere fantasy, che prevale su tutti: i giocatori spesso non vengono aiutati nel prendere la decisione riguardo a che un gioco sia o meno giusto per loro; noi ci siamo giocati tutta la beta vedendo tutti i cambiamenti apportati al gioco, e possiamo che NCsoft, in questo senso, ha fatto un lavoro davvero encomiabile. Il lancio di un MMORPG è sempre una fase molto delicata (abbiamo visto certi lanci scandalosi... come AoC, oppure Darkfall ...), ma in questo caso si è rasentata la perfezione. C'è da dire che questo non è il vero rilascio di Aion, ma piuttosto il suo sbarco europeo e nordamericano. Infatti il gioco è stato rilasciato in Corea e Cina già da qualche tempo.

La maggior parte dei nostri lettori ha provato tantissimi MMO, ed è molto abile nel riconoscere cosa va e cosa non va. Il nostro punto di vista sarà il più obiettivo e lungimirante possibile, enfatizzando i punti forti e i punti deboli del gioco. Noterete che relazioneremo gli aspetti di Aion ai MMORPG più tradizionali, come World of Warcraft. E questo non è certo un caso. Ma non tanto perchè consideriamo WoW lo standard, quanto piuttosto il gioco con il quale la maggior parte di voi hanno esperienza e dunque vale la pena fare paragoni. 

Un piccolo dubbio spesso ci assale: quello che tutti gli sviluppatori di MMO siano ad un punto morto, ovvero quello di creare il nuovo WoW. E arriviamo subito alla famigerata questione: Aion sarà dunque il WoW killer? La verità è che non c'è niente che si possa chiamare "WoW Killer", tranne il tempo. Comunque, tra tutti i giochi rilasciati negli ultimi due anni, Aion è probabilmente quello che ha le maggiori possibilità per un grande successo di pubblico.


Appena si avvia il gioco si capisce immediatamente che questo non è un gioco occidentale. Questo è asiatico. Se non riuscite a immaginarvi immersi in un mondo influenzato da stili e miti asiatici, e questo tipo di immersione è importante per voi, beh, meglio avvisarvi che questo non è un titolo che fa per voi. Troverete infatti moltissime quest del tipo "vai al villaggio MuMu e uccidi Tao", vi troverete a farmare poltiglie di nome QooQoo, urli di karate ad ogni attacco e movimenti tipo "kabuki". Quindi, se lo intendete acquistare, siate pronti a questo. Tutti quelli che hanno giocato a Lineage, FFXI o qualsiasi altro F2P coreano, non avranno invece alcun problema ad ambientarsi. Se dovessimo riassumere in due parole ciò che suscita il gioco, le parole "Serenità Asiatica" (si, sembra il nome di un profumo di Calvin Klein) sono forse le più adatte... ma credetemi, capirete meglio quando comincerete a giocare.

Alla schermata di login cascate brillanti e melodie d'orchestra vi accompagneranno. Bene, è tempo di creare il proprio personaggio: la prima cosa che dovete fare è scegliere una fazione. Ce ne sono 2 in Aion: gli Elyos e gli Asmodian. Gli Elyos sono i tipici buoni, le forze della giustizia. Lucenti, agili, acculturati e raffinati. Gli Asmodian sono i cupi, emarginati buoni a nulla che hanno bisogno di una pedicure. Onestamente non c'è molta differenza tra le due razze (piedi e pelle a parte). Nessun potere razziale speciale, classi o vantaggi che distinguano gli uni dagli altri (i titoli di fazione sono un po' diversi... ma ne parleremo dopo). Quindi scegliete il lato che più vi aggrada esteticamente. C'è da dire che una volta scelta la fazione, non potrete giocare con la fazione opposta sullo stesso server (tranne se si cancella il pg, ovviamente). A questa scelta va fatto un plauso: aiuta a sviluppare un impegno e un sentimento di orgoglio nei confronti del vostro reame, anche se certo non è una novità.

Una volta scelta la fazione si arriva alla schermata dove si vedono tutte le classi vestite con armature e armi di alto livello. Ci sono quattro classi base in Aion: guerriero, mago, sacerdote e scout. Ogni classe base si specializza al livello 10 (dopo il primo ramo di quest della campagna principale). I guerrieri possono diventare gladiatori (melee DPS) o templari (tank). Gli scout possono diventare assassini (melee DPS) o ranger (DPS a distanza): tutti e due hanno stealth limitato. I maghi possono diventare stregoni (DPS caster) o spiritmaster (classe con pet). I sacerdoti possono diventare incantatori (healer e buffer) o chierici (super healer). Non c'è differenza di classi tra le fazioni. Le abilità standard di un assassino Asmodian sono le stesse di un assassino Elyos. Abbiamo onestamente avuto una forte sensazione di "già visto e già fatto" quando abbiamo provato le varie classi, che sono fondamentalmente le solite, e da cui derivano meccaniche di gioco che abbiamo già visto in praticamente tutti i MMORPG antecedenti questo. Al solito, insomma, la Santa Trinità regna (Tank/Healer/DPS). La personalizzazione offre un sostanziale numero di opzioni: si possono cambiare le caratteristiche del viso e del corpo del PG (non ai livelli del recente Champions Online, ma comunque non c'è male). In ogni caso le differenze facciali sono difficili da distinguere in game, visto che presto le coprirete con elmi e quant'altro. Alla fine, solo l'altezza del pg è un fattore realmente tangibile (può variare da 30 centimetri a più di 2 metri...). Del resto, una caratteristica simpatica offerta da Aion è la possibilità di rifare il PG mentre si è in game (si possono cambiare le caratteristiche facciali, quelle corporee e addirittura il sesso!). Ciò viene fatto dall'NPC Daeva of Life Transformation, situato nelle città principali.


CLICCA NEL BANNER SOTTOSTANTE PER REGISTRARTI SUBITO!


Gioco online gratis

Allods Online

Finalmente! È proprio il caso di dirlo, perché Allods Online nell'ultimo anno e mezzo ci ha fatto tribolare davvero parecchio. Nonostante il travaglio, le salite e le discese, il gioco è andato avanti approdando in release lo scorso aprile, dopo una lunghissima open beta nel corso della quale il gioco ha fatto parlare moltissimo di sé, sia nel bene che nel male.
Dalla Russia con Amore

Allods Online è infatti il MMORPG fantasy nato dalla mente di una software house russa, Astrum Nival, non nuova al mondo dei videogiochi nota in Europa per la serie chiamata Rage of Mages, della quale Allods è l’erede naturale. Sviluppato con un budget di oltre 10 milioni di dollari, sin dall'inizio questo doveva titolo puntava dichiaratamente ad essere la punta del diamante del mercato dei free to play: un luminoso faro occientale nell’oceano orientale nato con l’intenzione di proporre al pubblico un F2P con un item shop equilibrato senza vantaggi irritanti per l'utenza pagante… ma come saprete le cose non sono andate esattamente così.

Il cattivo della nostra storia si chiama Mail.ru, una grande società, anch'essa russa, che salvò e condannò Allods allo stesso tempo. Mi spiego meglio: accadde che Astrum Nival, inizialmente, mantenne le promesse di un gioco con un item shop non dominante, ma proprio per questo ben presto andò in bancarotta. Mail.ru rilevò l’ormai morente softco salvandone quindi il molto promettente MMORPG, riportandolo sul mercato e facendo si che lo sviluppo andasse avanti, cambiando del tutto, però, l'impostazione dell'item shop.

Fear of Death

Mentre quest'intreccio si svolgeva in Russia, da noi in Europa si è saltati subito, o quasi, alla fine del romanzo grazie al publisher gPotato. Dopo quattro fasi di closed beta ed un open beta con un inizio da dimenticare, forse nessuno dei piani alti si aspettava più una così alta affluenza di giocatori al day one come invece è poi avvenuto. Inizio dell'open beta europea disastroso, dicevamo. Per tre motivi principali:
  • I primi giorni era assolutamente impossibile giocare in modo decente per colpa di un altissimo numero di giocatori, con zone piene di giocatori intenti a rubarsi i mob. gPotato corse ai ripari un po’ oltre tempo massimo, aprendo un nuovo server qualche settimana dopo.
  • Mail.ru aveva già acquistato Astrum Nival quando gPotato diede inizio all'open beta, quindi l’apertura dell’item shop sui server occidentali che ha fatto così tanto scalpore tra gli utenti ha portato il publisher a correre ai ripari abbassando i prezzi.
  • Fear of Death, paura della morte, un debuff alle statistiche del giocatore che colpiva il giocatore morto. Un debuff “demonizzato” da tantissimi giocatori che gridavano allo scandalo, che a lungo ha fatto temere per la prematura morte dell'interesse verso questo titolo.

Però ormai il danno era stato fatto. Molti vecchi giocatori abbandonarono, mentre i nuovi tentennavano ad iniziare. Ma nonostante tutto il gioco rimaneva godibilissimo, l’item shop non influenzava il gameplay in modo esagerato e il debuff era facilmente curabile spendendo un po' di gold in game. Insomma una lunga storia di sviluppo prima della release definitiva, senza precedenti o quasi, con tanto di espansioni (ben quattro!) che hanno ampliato notevolmente i contenuti di gioco rispetto a quando ebbe inizio l'open beta più di un anno fa.

Odissea Astrale

Prima di concentrarci su quello che Allods Online oggi offre è doveroso fare una breve introduzione: questo MMO è infatti l’ultimo capitolo di una serie di videogiochi che vanta una storia ventennale, un po' alla Warcraft. Ne consegue un lore sia molto profondo e sviluppato con intrighi, guerre, tradimenti, spie e molto altro, che farcisce la trama del titolo in maniera superba. Una caratteristica degna di nota, tipica di Allods, è l’aspetto “adulto” della storia, storia che non ha paura di deviare dal politically correct, come nel caso degli episodi di razzismo verso gli Elfi e i Gibberlings ed addirittura una storia omosessuale tra due elfi.

E, sempre similmente a Warcraft, anche qui un grande cataclisma ha sconvolto il mondo che però qui è stato letteralmente fatto a pezzi dando vita alle isole fluttuanti, gli Allods che danno nome al gioco, in un oceano letale chiamato Astral, navigabile solo grazie a speciali navi volanti. Tradotto in pratica videoludica, il gioco ci propone due opposte fazioni, la Lega e l'Impero, composta ognuna di tre razze differenti. Della prima fanno parte i Kaniani, uomini burberi, pelosi e muscolosi, gli Elfi, qui dall’aspetto vagamente gaio, dotati di piccole alucce da fata e gli stranissimi Gibberlings, razza composta da gruppi di tre palle di pelo carine e pucciose, che tanto fanno storcere il naso ai maschietti, ma che molto sono apprezzati dalle giocatrici. L'impero si compone invece di Xadaganiani, uomini dall’aspetto austero, Orchi e Arisen, originali creature organiche non-morte composte da parti meccaniche.

L’ambientazione delle zone cambia decisamente a seconda della fazione di appartenenza di un dato territorio: quello della Lega è caratterizzato da un’architettura fantasy con boschi e castelli stregati, con edifici che strizzano l’occhio alle tipiche architetture russe. Quello imperiale è invece caratterizzato da uno stile militare, con richiami alla dittatura comunista e nazista. Gli edifici sono molto austeri e sobri, con grandi deserti che ne dominano il paesaggio.



CLICCA SUL BANNER SOTTOSTANTE PER REGISTRARTI SUBITO!


Allods

Ikariam Browser Game

Con Ikariam entri nell'antica Grecia a comando di una piccola polis su una delle tante piccole isole di gioco. Non basterà la tua forza singola, in Ikariam dovrai forzatamente cooperare con gli altri utenti per reperire le risorse che fisicamente le tue colonie non riusciranno a produrre. Un gioco "diverso", che punta più sulla componente commerciale che quella prettamente di combattimento!



Ikariam è un browser game basato sulla gestione di un regno, o meglio di una città stato dell' antica Grecia e delle sue colonie. L' ambientazione è molto particolare perché il mondo di gioco è diviso in isole, composte solitamente da una quindicina di città (gestite ognuna da diversi utenti). Le isole tra loro si differenziano per il bene di lusso che producono (per isola) e per la diversità del tempio dedicato ad un dio (ovviamente facente parte dell' olimpo greco). Insieme ai beni di lusso (zolfo, cristallo, marmo e vino) fa parte delle risorse cumulabili il legno (ogni isola ha una foresta dal quale prelevarlo); la particolarità di Ikariam è che i campi delle risorse si usano e si ampliano in comune con gli altri giocatori che hanno città sull' isola. Questa particolarità non mi convince tanto perché le spese per l' espansione dei campi di risorse sono molto alti e per un singolo giocatore e se non riceve l' aiuto degli altri isolani ci si sviluppa molto lentamente. L'altare che si trova sull' isola può concedere miracoli se si raggiunge un certo livello di fede, tramite l' utilizzo di sacerdoti e dei tempi delle città; il “miracolo” è un bonus temporaneo che aiuta la nostra città a svilupparsi e le nostre truppe durante gli attacchi. Un altro elemento che fa diventare particolare questo gioco sono i punti cultura (che si ricavano dall' accademia). E' risaputo che nell' antica Grecia veniva data molta importanza alla conoscenza, infatti, senza sviluppare le varie tecnologie sarà difficile progredire in Ikariam.

Un sistema di combattimento ad "ondate" diverso dai soliti browser game del genere!


Il sistema dei combattimenti è abbastanza complesso ed è purtroppo mal spiegato sia dal tutorial che dalla guida; questo secondo me perché questo browser game preferisce incentrarsi sullo sviluppo e sul commercio; anche se col passare del tempo si prende la mano con il sistema di battaglia e ci sono delle unità di combattimento particolari e divertenti ( come un po' tutta la grafica delle schermate di gioco, molto cartoon e colorata).
Tornando al sistema di combattimento c' è da dire che è a turni; cioè l' attacco va a più ondate e si può decidere di ritirarsi se dopo il primo round si nota che le cose non vanno per il verso giusto.

Il mercato, insieme al porto, risulta essere una delle strutture principali di Ikariam!


Il mercato è una delle strutture principali (insieme al porto), infatti, per scambiare il proprio bene di lusso e comprarne di nuovi, dovremo sfruttare questa struttura, almeno fino a quando non si avranno colonie a sufficienza che producano quel bene. Le colonie, che in linea di massima sono altre città non capitali, si possono formare dopo aver costruito il palazzo ed aver mandato un certo numero di risorse e uomini ad occupare il territorio. La popolazione cresce a seconda della felicità della città, che aumenta e diminuisce a seconda di diversi fattori (un fattore molto importante è il vino che viene distribuito dalla taverna).
L'oro entra nelle casse della città a seconda della popolazione attiva e quella non occupata.
La grafica del sito è molto bella, colorata e divertente, ed è molto pratica, utile e semplice da usare, al contrario delle meccaniche di gioco. Infatti risultano essere abbastanza complesse derivanti dal fatto che Ikariam tende a non seguire lo schema classico di questo tipo di giochi strategico/gestionali, puntando più sul gioco di squadra che sul singolo.

In Conclusione...Ikariam è abbastanza strano e al primo impatto può sembrare più complesso di quello che in realtà è. A mio parere è un gioco che o piace alla follia o si detesta, quindi do un 8 che sembrerà basso a coloro che lo amano e un eccesso a coloro che non è piaciuto.
Detto questo vi auguro buon gioco e vi rammento che: “senza conoscenza non si va avanti”.


Metin 2 Browser Game

19/06/13

Metin 2 è uno degli MMORPG più diffusi in Italia, con centinaia di migliaia di giocatori iscritti e attivi al suo interno. Gran parte del successo è da attribuirsi alla completa traduzione dei testi in italiano, fattore che senza ombra di dubbio attira ancora oggi tantissimi appassionati di giochi di ruolo in cerca di un titolo nella nostra lingua.
Si tratta di un gioco uscito nell’ormai lontano 2004, sviluppato in Corea e caratterizzato da scenari tipici orientali. Risente del tempo passato sia graficamente che tecnicamente, ma ciò nonostante riesce ancora oggi a dare del filo da torcere a molti titoli concorrenti, grazie anche ad una community davvero enorme.

Anteprima di gioco

Il mondo di Metin2 è diviso in tre grandi regni: Shinsoo, Chunjo e Jinno. Durante la creazione del personaggio dovrai scegliere a quale regno appartenere e quale classe utilizzare, optando fra le quattro disponibili: ninja, guerriero, shamano e sura. Ogni classe porta con se peculiarità uniche, come le abilità che potrà apprendere, lo stile di combattimento e il ruolo che sarà possibile rivestire all’interno di un gruppo. Non potrai personalizzare il tuo avatar, almeno non inizialmente, pertanto dovrai scegliere un nome e rinviare la personalizzazione a quando potrai permetterti nuovi vestiti, armi ed equipaggiamenti.
Non importa quale regno avrai deciso di scegliere, dato che in ogni caso ti ritroverai nello stesso identico villaggio. Non sarai accolto da nessun tipo di tutorial, pertanto non stupirti se inizialmente ti sentirai un po’ spaesato e confuso. Tuttavia, potrai andare all’interno della zona abitata e cercare il Guardiano del villaggio, il quale ti chiederà di salire di qualche livello sotto la sua supervisione. Non dovrai fare altro che impugnare la tua arma e uccidere cani selvaggi fino a quando non avrai superato il primo livello. A questo punto ti verrà chiesto di scegliere se uccidere lupi o altri cani, così da poter salire nuovamente di grado e compiere una nuova missione. In questo modo darai vita fin da subito al grind più sfrenato, nel tentativo di raggiungere il decimo livello e far contento il Guardiano, iniziando così la vera e propria esplorazione delle altre zone di gioco.
Dovrai combattere fino allo sfinimento, guadagnare soldi ed esperienza, salire di livello, apprendere nuove abilità, droppare o acquistare armi, equipaggiamenti e pozioni varie, partecipare a dungeon di gruppo, stringere amicizie con le quali condividere l’esperienza di gioco, completare innumerevoli quest ed esplorare tutto il mondo offerto da Metin2. In sostanza potrai usufruire di tutti gli elementi tipici di ogni gioco di ruolo, anche se all’interno di un contesto che inevitabilmente risente del tempo passato.

Grafica

Comparto grafico leggermente superiore alla sufficienza, il che mi sorprende dato che si tratta di un gioco sviluppato nel 2004. Tuttavia la differenza con i titoli di nuova generazione è notevole, pertanto i giocatori più esigenti dubito che potranno sentirsi soddisfatti da quanto viene offerto. Detto questo, lasciando da parte il punto di vista meramente qualitativo, non si può non notare quanto gli scenari e i villaggi siano stati ispirati allo stile orientale, così come gli NPC, i vestiti e il contesto in generale. Tuttavia, fin dal principio i paesaggi risulteranno piuttosto desolati e la flora non sarà certo tra le più vigorose, mentre la fauna offrirà branchi di bestie affamate capaci di occupare quasi ogni zolla di terreno calpestabile.
Esplorando il mondo di Metin2 potrai fin da subito incontrare animali tipici del mondo reale, come cani, lupi, orsi ed altre creature che comunemente abitano boschi e foreste. Ovviamente nelle zone più pericolose e misteriose potrai incontrare bestie di ogni tipo, reali e non. Nel complesso sia gli ambienti che le creature sono state realizzate in modo più che sufficiente, così come i personaggi e gli elementi ambientali. Nota di merito alle cavalcature, alcune piuttosto originali e disegnate con cura.

Gameplay

Metin2 offre le tipiche dinamiche degli MMORPG statici, con un open world che permette di esplorare liberamente tutti i regni, un sistema di progressione basato sui punti esperienza ed un contesto generale che spinge molto sul grind e i combattimenti senza sosta per raggiungere alti livelli. Gli scontri avverranno in modo leggermente diverso dal solito, dato che non sarà sufficiente cliccare sul nemico per assistere allo scontro per intero, ma bisognerà continuare a cliccare il pulsante d’attacco (tasto sinistro del mouse o barra spaziatrice) per colpire fino a quando il bersaglio non avrà esaurito i propri punti vita.
Guadagnando esperienza non solo salirai di livello ma otterrai punti utili ad apprendere nuove abilità e migliorare le tue stats, come la forza, la resistenza e la destrezza. Sarai tu a decidere come sviluppare il tuo personaggio, il quale diventerà sempre più affine al tuo stile di combattimento man mano che salirà di livello. Tra le altre cose sarà inoltre possibile fondare una gilda, commerciare con altri giocatori, affrontare scontri di gruppo e persino sposarsi.

Conclusioni

Metin 2 non offre nulla di inedito, ma d’altra parte si tratta di un gioco sviluppato 8 anni fa. Rappresenta una delle tante alternative in Italiano, non di certo la migliore ma inspiegabilmente la più diffusa. A tal proposito ho avuto una simpatica discussione con un partecipante all’interno del gioco, al quale ho chiesto cosa dovessi fare dato che nessun tipo di tutorial mi aveva suggerito come compiere i primi passi. Mi ha semplicemente detto di uccidere cani, salire di livello e passare ad avversari più forti. A quel punto gli ho chiesto se tutto il gioco fosse incentrato unicamente nell’uccidere animali e salire di livello e la sua risposta è stata ovviamente affermativa, anche se ha aggiunto che si possono fare altre cose, come pescare, imparare vari mestieri, comprare una cavalcatura e così via.
Nulla di cui stupirsi, questo lo so, ma ne deduco che l’unica ragione attribuibile al successo di questo MMORPG in Italia sia la traduzione dei testi in italiano, fattore che davvero non riesco a capire come possa essere così influente ancora oggi.
  • Grafica sufficiente, caratterizzata dallo stile tipico dei giochi orientali.
  • Gameplay classico degli MMORPG, salvo il sistema di combattimento che richiede la continua interazione da parte del giocatore.
  • Comparto audio accettabile, anche se la colonna sonora risulta un po’ troppo ripetitiva.


Rising Cities BROWSER GAME

28/05/13

Rising Cities gioco di costruzione città
Dopo il lancio di Ramacity a distanza di poco tempo la Bigpoint lancia un altro gioco di tipo browser gestionale del tutto simile intitolato Rising Cities. Nei due giochi infatti saremo chiamati prendere le parti di un sindaco di una città e di occuparci della sua gestione ed espansione.
La prima domanda che mi sono fatto è perché sono stati lanciati in breve tempo due giochi così simili. Bigpoint ha voluto bissare un grandissimo successo o ha abbandonato un progetto riuscito male per lanciarne uno migliore?
Per il momento non c’è dato di saperlo, fatto sta che Ramacity è spesso irraggiungibile, mentre Rising Cities pur essendo in fase beta funziona egregiamente ed è anche divertente ed appassionante.

Rising cities

RAPPELZ: Nuovo MMPORPG tradotto in Italiano!

13/05/13


Rappelz è un MMORPG italiano in stile fantasy, il quale presenta tutti gli elementi tipici di un gioco di ruolo online, con il classico sistema di progressione basato sull’esperienza, le varie classi tra cui poter scegliere, le skill, le cavalcature, gli equipaggiamenti e le armi.

Si tratta di una delle tante alternative agli MMORPG presenti in rete, particolarmente conosciuto in Italia per il semplice fatto che i testi sono stati tradotti in italiano.


Per prima cosa dovrai creare il tuo personaggio, optando fra una delle 3 razze disponibili: Asura, Gaia e Deva. 

Ognuna di queste presenta una classe base, la quale nel tempo ti permetterà di optare fra una delle altre classi primarie, intermedie e master class. Si tratta di un sistema di progressione ben implementato che ti permetterà di specializzare il tuo avatar gradualmente nel corso del gioco, decidendo in che modo spendere i tuoi punti abilità e quale orientamento e stile di combattimento sviluppare.Rappelz è un MMORPG fantasy in italiano di vecchio stampo, il quale come tale risente del tempo passato sia a livello grafico che di gameplay. L’originalità non è certo il punto forte del gioco, anche se le dinamiche attorno al quale ruota l’intera esperienza lo rendono piuttosto completo. Nulla di inedito quindi, ma solo una delle non poi così numerose alternative in italiano, adatta a tutti coloro che sono alla ricerca di un gioco di ruolo classico e di facile comprensione.



Demon Slayer

26/04/13

Il settore dei browser game è sempre stato considerato “di nicchia” nel mercato videoludico, con pochi titoli che hanno raggiunto un buon successo: Ogame, Travian e i giochi in Flash presenti su portali come Kongregate, ArmorGames e, ovviamente, Facebook.

All’ombra di questi, però, esiste un sottobosco di produzioni di più ampio respiro, tra i quali dei veri e propri MMO il cui client di gioco è accessibile direttamente dal proprio browser. Fra gli ultimi disponibili online, oggi vi parliamo di Demon Slayer.

Versione in Italiano del già affermato MMORPG per browser game Wartune, sviluppato dallo studio cinese 7 Road, Demon Slayer è un MMO che unisce al suo interno feature appartenenti a più generi diversi, dal gestionale al dungeon crawler, il tutto in una cornice essenziale e fruibile anche su PC non troppo performanti.


COMMISTIONE DI GENERI


Cominciando la partita, al giocatore viene offerta la possibilità di selezionare il proprio avatar - uno per ogni server di gioco - fra tre classi disponibili: Arciere, Guerriero e Mago.

Quello che segue è un lungo tutorial, in cui il gioco illustra quasi per filo e per segno caratteristiche di gioco basilari come il movimento del personaggio nelle mappe, l’utilizzo della borsa e degli oggetti di equipaggiamento, finché non si viene introdotti a una delle caratteristiche fondamentali: il castello. In questa schermata, con l’avanzare dei livelli di esperienza, vengono progressivamente sbloccate delle strutture con cui è possibile modificare diversi aspetti del gioco, come il tipo e la qualità di truppe reclutabili, con cui accompagnare in combattimento il proprio avatar, la quantità di popolazione massima del proprio insediamento (che influisce sul numero di truppe che si può mantenere), la quantità di oro massima accumulabile e lo sviluppo di abilità passive che influiscono sia sul personaggio che sulle truppe.





Altre strutture sbloccabili nel corso del gioco, come il “Salone competizioni” e la “Porta dell’eroe”, invece, permettono di accedere rispettivamente al PvP, diviso in singolo (in cui i giocatori si scontrano in 1v1 con l’aiuto delle proprie truppe) e a squadre (un 3v3 in cui le squadre sono composte interamente da giocatori umani), e al co-op, in cui fino a tre giocatori affrontano la versione locale delle instance presenti in ogni MMORPG moderno. Come se non bastasse, raggiunto un certo livello viene sbloccata la Fattoria, una struttura dove, come lascia intuire il nome, si possono coltivare dei semi che, una volta maturi, forniscono risorse come soldi e anime, queste ultime necessarie per aumentare il livello delle truppe.

Passando all’azione vera e propria, che tra l’altro interessa la maggior parte delle quest che vi verranno proposte nel gioco, tra Principali e Giornaliere, Demon Slayer propone un combattimento strategico in cui il nostro avatar e un tipo di unità a scelta fra quelle reclutate attaccano le unità avversarie comandate dalla CPU. Sfortunatamente questo aspetto non sembra essere molto curato rispetto agli altri: l’unico livello di interazione permesso al giocatore, infatti, è la possibilità di scegliere gli attacchi speciali da far eseguire all’avatar, che sfruttano una risorsa chiamata “Furia”, accumulabile eseguendo gli attacchi di base. Tutti gli altri aspetti del combattimento, come la scelta degli obiettivi per gli attacchi del personaggio o degli alleati, invece, sono gestiti interamente dalla IAe, in alcuni casi, può capitare di subire brucianti sconfitte a causa di attacchi inviati verso le unità sbagliate.

Sfortunatamente la casualità del sistema di combattimento non è l’unico difetto di Demon Slayer, anzi passa facilmente in secondo piano in confronto alla terribile localizzazione in Italiano dei dialoghi e di tutte le informazioni testuali del gioco.

Quello che, sulla carta, poteva essere un gesto interessante da parte del distributore Koram Games, infatti, si scontra con l’insensatezza, gli errori grammaticali e di sintassi, che ci fanno pensare a una traduzione fatta con Google Translate dal personale cinese della stessa azienda, senza alcun controllo qualità o almeno una rilettura da parte di un madrelingua.





Se è vero che i brandelli di testo che appaiono durante le quest principali non sono fondamentali alla fine dell’esperienza ludica complessiva, la mancanza di senso nei testi relativi alle funzioni del gioco, nelle descrizioni delle abilità e la mancanza di coerenza fra i nomi elencati nel tutorial e quelli presenti nel gioco non aiutano a comprenderne appieno il funzionamento, costringendo il povero giocatore a procedere a tentativi.

Un altro difetto di Demon Slayer, comunque inferiore rispetto a quello presentato dalla “traduzione” in Italiano, consiste nelle limitazioni imposte dallo sviluppatore per incentivare l’uso del cash shop e della valuta reale per estendere la propria esperienza di gioco.

Rispettando la natura Freemium di queste produzioni, quindi, il giocatore ha a disposizione una quantità limitata di “stamina”, che viene ricaricata quotidianamente a metà, con cui può assicurarsi l’ottenimento di oggetti dalle campagne single-player. In modo simile la quantità di riscossioni dei tributi dal castello, di combattimenti PvP in arena e a squadre e di campagne co-op affrontabili è limitato a un totale giornaliero, esaurito il quale è necessario essere abbonato al servizio VIP per andare oltre. Come già visto in altri browser game gestionali come Kingdoms of Camelot, inoltre, il potenziamento delle strutture e la ricerca delle tecnologie attiva un cooldown progressivamente più lungo, che richiede una quantità ugualmente esosa di Diamanti (acquistabili con soldi reali) o “Regali VIP” (una sorta di crediti speciali, ottenibili in diversi modi nel gioco stesso) per essere aggirato.


 
News 24 Ore su 24 © 2012 | Designed by Bubble Shooter, in collaboration with Reseller Hosting , Forum Jual Beli and Business Solutions